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    Buon Easter

    che voi siate...

    - ebrei e festeggiate l'Haggadah in questo giorno di passaggio con il rituale del Pesah;
    - cristiani e festeggiate la resurrezione di Gesù di Nazaret, il Χριστός;
    - anticamente pagani e festeggiate Eostre, dea della rinascita di primavera, in questo giorno dell'Easter.

    ...ricordatevi se volete...

    - di regalare uova fresche alla servitù all'inizio della primavera come simbolo pagano di rigenerazione;
    - di fare come re Edoardo I d'Inghilterra che ne fece ricoprire 450 con una foglia d'oro e le regalò ai membri della propria famiglia;
    - di regalare un coniglio come augurio pagano di fertilità;
    - di essere felici se in questo giorno incontrate per strada un agnello, perchè potete star sicuri che, fra tutti gli animali, quello di sicuro non è il diavolo, in quanto egli è il simbolo del Cristo;
    - di indossare un nuovo vestito per ricordare l'usanza del battesimo di massa durante questo giorno;
    - di celebrare l'"innaffiata", questo lunedì per celebrare la fertilità, bagnano le ragazze con bottiglie o secchi pieni d'acqua;
    - di celebrare la "scudisciata", questo martedì sempre per celebrare la fertilità, frustando i ragazzi ( :look: ) con verghe di salice o rametti d'albero;
    - di bere quattro bicchieri di vino e riempirne un quarto per il profeta Elia;
    - di lasciare aperta la porta questa notte affinchè il profeta possa venire ad annunziare la redenzione finale di Israele.

    Insomma... in qualunque cosa crediate o non crediate...

    "Celebriamo, dunque, la festa"
    Prima lettera dei Corinzi (5:8)

    Buon Easter!!!! ^_^

    E intanto il vento passa e se ne va...

    Come avevo preannunciato sono di nuovo qui. Sempre indaffarato, sempre a girare come una trottola o a fare cose su cose per il negozio. Dal ritorno a Mozia ho passato tanti momenti stupendi ma anche una miriade di bruttissimi ricordi e situazioni. Soprattutto dicembre che oserei definirlo il mio peggior inverno. Lì le situazioni si sono accanite su di me una dietro l'altra e non c'è stato verso, nulla da fare se non sprofondare lentamente ma inesorabilmente in uno stato di camuffata apatia...

    Non riesco ancora a capire come certe persone possano far finta di volere qualcosa che neppure loro sanno cosa sia, ed in questo loro inseguimento coinvolgono altri attorno a sè che, senza rendersene troppo conto, si ritrovano trasportati a loro discapito. Verso un momento che sembra felice, duraturo... per poi, così improvvisamente, vederselo sfumare quando ormai raggiunto. Ed il tutto perchè la persona che ha iniziato si spaventa e volge lo sguardo altrove e nega che sia successo qualcosa. E ti ritrovi a stare vicino a quella persona perchè tu sai che quel che provi per lei è reale e non passerà mai, forse lo potrai smussare ma ogni tanto tornerà a pungerti il cuore e farti male.

    Ormai sono tre settimane che non sento la sua voce, che non so come sta. Stavolta sarà diverso. Non chiamerò prima che sia passato un po' di tempo, questa volta non posso farlo io. Vorrei con tutto l'ardore telefonare e sentire se sta bene, perchè sono molto preoccupato di questo continuo silenzio. Ma se fossi io a chiamare non ce la farei, ritornerei a sentirmi male. Spero solo lei si renda ancora conto che se ha bisogno può chiamarmi in qualsiasi momento, in qualsiasi situazione, in qualsiasi stato d'animo... perchè se lo farà sarà perchè è consapevole che io sarò lì per tirarla su, aiutarla a rimettersi in piedi e di nuovo tornare ad affrontare ogni giorno. Si spegnerebbe una parte di me a saperla a terra senza alcuna possibilità di rialzarsi.


    Ed ancora rimango lì, con il volto al vento che, a tratti lieve e ad istanti intenso, mi accarezza la pelle e mi sussurra alle orecchie parole dolci di ricordi felici rinchiusi nello scrigno che ognuno di noi chiama mente. Amo il vento, forte e distruttivo quando meno te lo aspetti per poi tornare calmo in una dolce brezza rinfrescante che placa ogni dolore causato in precedenza. Mi ricordavi il vento, mi chiedo se sei mai riuscita a capirlo veramente...

    Torno? Torno torno...

    Non so da quanto manco ma il concetto de "Le ultime parole famose" rimane sempre lo stesso (basta rileggere l'ultimo intevento :P ). Ho passato un periodo un po' così ma adesso, complice anche il fatto che finalmente ho sistemato il computer del lavoro e abbiamo la linea, dovrei poter collegarmi al mio spazio molto più frequentemente anche per scrivere delle cavolate e rendervi partecipi della vita del fumettaro archeologo.

    Per prima cosa saluto tutti gli amici che non mi sentono da tanto, soprattutto i carissimi amici di roma. Perdono! Nei prossimi giorni provvederò a fare dei giri di telefonate (sono sempre senza soldi *me piange!*) per farvi sapere che sono vivo.

    Poi, altra cosa che vorrei fare da ottobre ma... vabbè... metterò nell'album fotografico quasi tutte le foto della sicilia. Spero di iniziare già da domani se me la sbrigo velocemente con la spedizione ;)

    mià miao

    Va tutto bene... ed anche meglio

    Seppure Michè, non ti ha scritto spiegando perchè
    se n'è andato dal mondo tu sai che l'ha fatto soltanto per te.
    Domani alle tre, nella fossa comune cadrà
    senza il prete e la messa perchè di un suicida non hanno pietà.
    Domani alle tre, nella terra bagnata sarà
    e qualcuno una croce col nome e la data su lui pianterà.
     
    Ogni volta che scrivo "da oggi cercherò di essere più regolare nel postare" puntualmente non scrivo più per tantissimo tempo. Stavolta mi limito ad un'assenza di un paio di mesi e non anni. Però eviterò largamente di dire "da oggi torno a postare regolarmente" :P Come da titolo va tutto bene... ed anche meglio! Gli esami sono passati e il risultato di 3 su 4 nel giro di un mese mi ha riempito di gioia, oltre che di stanchezza. Subito dopo ho dovuto recuperare un po' di impegni che ho accantonato temporaneamente per poter compiere l'impresa. A questo riguardo devo ringraziare la mia compagna di disgrazie, quella proceta della Stefy che mi permette di darmi dei tempi di studio e aver qualcuno con cui ripassare. E poi penso che ci divertiamo entrambi da matti a studiare insieme, e finchè devo badare a lei prima di dare l'esame riesco a stare rilassato (poi quando lei ha fatto i nervi saltano) :) ti voglio bene cara, vedrai che ci divertiamo anche in sicilia! :D
     
    gli esami passati, la fumetteria va bene, gli amici a gonfie vele, la sicilia si avvicina e poi... un sorriso larghissimo, occhi furbi e profondi, un volto sicuro, brividi che mi percorrono la schiena e lunga attesa e speranza...
     
    Poi oggi con la monica si è deciso di tagliarmi i capelli giovedì prossimo. (effettivamente era ora) ma questa decisione si scontra con la voglia di fare, per il prossimo lucca comics & games, il cosplay di jack sparrow con tanto di barba a treccine. oppure di fare Riverwind (di Dragonlance), marito di Goldmoon. ahi ahi ahi... questi dilemmi profondi! non so, di certo giovedì me li taglio altrimenti sullo scavo finisce che muoio sepolto sotto tutta la polvere che ci si accumulerà dentro. Poi che altro? ah sì! per la sicilia scenderemo in macchina (con molta calma ovviamente visto che non ci corre dietro nessuno), 1600 bei chilometri di guida... yuhuuuu!!! o_o"
     
    sto anche preparando una sorpresina per le ragazze con alcuni amici siculi, spero che riesca e che ci si diverta :)
     
    bon adesso mi fermo qui sperando di lasciare qualcosa per dire altro nei prossimi giorni. (ecco... l'ho rifatto! -_- )
     
    Quand'ecco nell'acqua si compone
    mirabile visione
    il simbolo d'amor

    nel folto di lunghe trecce bionde
    il seno si confonde
    ignudo in pieno sol

    "Mai non fu vista cosa più bella
    mai io non colsi siffatta pulzella"
    disse Re Carlo scendendo veloce di sella

    Towel Day

    Towel Day 2007 - Don't Panic

    Avete festeggiato? Avete ricordato? Avete onorato il giorno dell'asciugamano? 6 anni e 14 giorni fa moriva Douglas Adams. Non lo conosceteeeee??? Ma che infanzia difficile avete avuto? Il creatore della trilogia in cinque parti chiamata "Guida Galattica per gli Autostoppisti"!!! ("The Hitchhiker's Guide to the Galaxy", altrimenti conosciuta come H2G2) Geniale nei suoi libri ed altrettanto ironico, Adams fece conoscere a tutta l'umanità l'esistenza di un'alternavita all'Enciclopedia Galattica (fatta conoscere a suo tempo dall'altrettanto geniale Isaac Asimov) in realtà molto più apprezzata, in realtà per due motivi ben conosciuti... il primo è che costa un po' meno, il secondo perchè riporta stampata in copertina a grandi lettere amichevoli la frase DON'T PANIC! (non fatevi prendere dal panico)
     
    L'11 Maggio 2001 Douglas Adams morì a Santa Barbara e solo 14 giorni dopo (questo 25 Maggio) si pensò di onorarlo festeggiando il giorno dell'asciugamano (Towel Day), elemento essenziale per ogni buon autostoppista galattico, se lo avete con voi difficilmente vi farete prendere dal panico). Questo è il modo simpatico che i lettori di tutto il mondo hanno deciso di adoperare per ricordare ogni anno il grande scrittore di fantascienza. In realtà la festività è altalenante, può essere festeggiata l'11 febbraio (42° giorno dell'anno), l'11 marzo (Nascita di Adams), il 4 febbraio (4/2), il 2 aprile (Per gli americani si legge 4/2), l'11 maggio (Morte di Adams), il 22 giugno (42 giorni dopo la morte) ed infine il 18 ottobre (fu il 42° giovedì del 2001).
     
    Perchè tanti richiami al 42? Ma che domanda!!!! Ok ok... in fondo non siete delfini ma solo la terza razza più intelligente del pianeta quindi capisco che devo spiegare un po' di più... il 42 è la risposta alla "Domanda fondamentale sulla vita, sull'universo e tutto quanto" (The Ultimate Question of Life, the Universe and Everything) e, come dice Deep Thought (Pensiero Profondo), il problema è che noi non abbiamo mai saputo veramente qual'è la domanda.
     
    Insomma... se volete sapere, e capire, maggiormente quello che sto dicendo e al quale mi sto riferendo vi consiglio alcune letture:
     
    - Guida galattica per gli autostoppisti
    - Ristorante al termine dell'Universo
    - La vita, l'universo e tutto quanto
    - Addio e grazie per tutto il pesce
    - Praticamente innocuo
     
    Sono tutti libretti di poche pagine e molto scorrevoli, di certo non come l'enciclopedia galattica, quel mattone che è sempre indietro con i tempi in quanto nella sua stesura è praticamente impossibile aggiornarla, altro che Guida Galattica per gli Autostoppisti.
     
    Insomma... alzate il pollice al cielo e non si sa mai che veniate raccolti da Arthur, Ford, Trillian, Zaphod o Marvin.
     
    Per ora è tutto, addio e grazie per il pesce

    Perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia

    I've seen things you people wouldn't believe.
    Attack ships on fire off the shoulder of Orion.
    I watched c-beams glitter in the dark near the Tanhauser Gate.
    All those... moments will be lost... in time, like tears... in rain.
    Time to die.
    Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione.
    E ho visto i raggi b, balenare nel buio vicino alle porte di Tanhauser.
    E tutti quei... momenti andranno perduti... nel tempo, come lacrime... nella pioggia.
    E' tempo, di morire.

    Queste le toccanti parole che il replicante Roy Batty di "Blade Runner" recita in punto di morte. Capolavoro del 1982, ispirato al romanzo dal simpatico titolo "Do androids dream of electric sheep?" di Philip K. Dick, che analizza la grande paura umana della morte attraverso la voglia di vivere di macchine create in tutto e per tutto con forma, desideri e sentimenti umani. Ero piccolissimo quando vidi per la prima, ed unica, volta questo film e ben poco ricordavo della storia ma stasera, rivedendolo, giunto a questa frase ecco che la mia mente se la ricordava ancora per filo e per segno, parole e pause. Mi chiedo come, a sei o sette anni, io possa aver avuto la pazienza di vedermi questo gran bel film (cosa che spesso mi chiedo anche per certi libri che ho letto a quell'età...) ma ne sono ben felice. Ma non è per questo film che avevo intenzione di scrivere oggi, è semplicemente capitato e conto di ritornarne a parlare in seguito.

    Piuttosto volevo parlare di un altro film che avevo visto sempre circa a quell'età. Si tratta di Excalibur del 1982. Ricordavo di averlo visto ma non ricordavo, anche di questo, praticamente nulla. Due anni fa, su di un forum, era nata una discussione sui film che meglio avevano rappresentato su schermo il ciclo arturiano. In molti dissero che Excalibur era completamente fedele alle leggende... finalmente qualche giorno fa sono riuscito a riprocurarmelo e, prendendo una lunga pausa dallo studio, ho deciso di vederlo (sono più di due ore eh!). A parte alcuni attori che recitano veramente da cani e comparse che vengono ferite sul fianco sinistro e soffrono come se fossero state colpite al volto devo dire che il film non sarebbe da buttare via. Però... completamente fedele alle leggende arturiane???? Ma "oh bimbi!" come direbbe il buon prof. Gelichi... Ma voi lo conoscete il ciclo arturiano? Eh mi sa di no. Alcune cose, pochissime, sono state trasposte in maniera corretta mentre la stragrande maggioranza è stata addirittura assegnata ad altri personaggi. Ogni volta mi sorprendo sempre di più di vedere come leggende tanto amate dal pubblico siano in realtà così poco conosciute. E un po' mi piange il cuore.

    Ecco che quindi, subito dopo aver visto Excalibur, mi è venuta una balzana idea da realizzare negli anni a venire, con molta calma. Pochi lo sanno ma a me piace molto scrivere: poesie, racconti brevi, pensieri, testi di canzoni... Una dozzina di anni fa iniziai a scrivere un libro fantasy e poco dopo iniziai a scriverne uno di fantascienza stile Asimov (questo temo non lo completerò mai perchè ho scoperto che l'idea era buona. Tanto buona che 7 anni fa ho letto un libro che praticamente, con parecchie differenze, era uguale all'idea che stavo sviluppando. sigh sob! me tapino!). Quello fantasy prosegue, lentamente ma prosegue. Ed ora l'idea per un terzo libro, un romanzo che metta insieme con coerenza le discrepanze che nelle leggende arturiane sono narrate da Malory ed altri. Appena finiti questi due esami ho già in programma di iniziare il lunghissimo lavoro di raccolta accurata di tutte le fonti ed iniziare una prima stesura per i vari passi.

    Chissà, fra qualche anno potreste entrare in una libreria e trovarvi di fronte ad un libro intitolato "Il romanzo del ciclo arturiano" (commenti sul titolo?), ricordatevi allora di quel che ho scritto qui oggi e saprete così che una piccola pazzia di un uomo è stata realizzata. Oppure capiterà che vi troverete di fronte al mio romanzo fantasy... chi potrà dirlo? Lui è sempre lì che attende e ogni tanto si aggiungono pezzi nuovi, i primi fogli scritti ormai stanno iniziando ad ingiallirsi e questo devo dire che mi dà un fremito di piacere ogni volta che li estraggo da dove li ho nascosti per evitare occhiate furtive finchè il lavoro non sarà compiuto. Quel giorno, ancora lontano, il manoscritto viaggerà in mani amiche alla ricerca di commenti sinceri e, spero, apprezzamenti.

    "Larga è la foglia, stretta è la via,
    dite la vostra ch'io ho detto la mia.
    "

    Hai mai visto la pioggia?

     
     
    Someone told me long ago
    There's a calm before the storm
    I know, it's been coming for some time
    When it's over, so they say
    It'll rain a sunny day
    I know, shining down like water

    I want to know, have you ever seen the rain
    I want to know, have you ever seen the rain
    Coming down on a sunny day?
     
    Yesterday, and days before
    Sun is cold and rain is hard
    I know, been that way for all my time
    'til forever, on it goes
    through the circle, fast and slow
    I know, it can't stop, I wonder
     
    I want to know, have you ever seen the rain
    I want to know, have you ever seen the rain
    Coming down on a sunny day?
     
    I want to know, have you ever seen the rain
    I want to know, have you ever seen the rain
    Coming down on a sunny day?
    Qualcuno mi ha detto molto tempo fa
    che c'è la calma prima della tempesta,
    lo so, verrà per un po di tempo.
    Quando sarà finita, così dicono,
    pioverà in un giorno di sole
    lo so, splendendo mentre scende come l'acqua.

    Voglio sapere, hai mai visto la pioggia
    Voglio sapere, hai mai visto la pioggia
    Venir giù in una giornata di sole?

    Ieri, e l'altroieri,
    il sole era freddo e la pioggia era forte,
    lo so, è stato così tutto il tempo.
    Per tutta l'eternità, va avanti,

    sebbene il circolo, lento o veloce,
    lo so, non può fermarsi. Mi domando...

    Voglio sapere, hai mai visto la pioggia
    Voglio sapere, hai mai visto la pioggia
    Venir giù in una giornata di sole?

    Voglio sapere, hai mai visto la pioggia
    Voglio sapere, hai mai visto la pioggia
    Venir giù in una giornata di sole?

     
     

     
    Così, senza alcun senso... eppure, mi sento come nell'occhio di un ciclone. Tutt'intorno a me una calma apparente, la calma prima della tempesta. Alle porte due esami molto importanti, il negozio, tante altre cose... tutte che vorticano nella mia mente ogni singolo istante eppure... eppure mi sento rilassato, tranquillo. Come non mi capitava da tanto tempo. Non so neppure come descrivere questa situazione. Ascoltando una delle mie canzoni preferite di sempre, dei Creedence Clearwater Revival, la sento come se prendesse forma.
     
    Avete mai visto la pioggia venire giù in una giornata di sole? Lo trovo un momento semplicemente stupendo, molti associano la pioggia a tristezza e il sole a gioia ma personalmente... beh, l'acqua è vita, così come il sole. Ecco allora che tutto, in quei rari casi, prende vita immensamente. E l'acqua che scende dona al cielo quei riflessi magnifici e rende viva l'aria, fino ad insinuartisi nelle narici creando un bellissimo formicolio ai sensi. Mi piace veder venire giù la pioggia facendo in modo che essa scorra sul mio viso.
     
    Un bellissimo modo per sentirsi vivi. La pioggia in una giornata di sole, il pianto in una giornata di gioia... E cosa sono il pianto e la gioia se non segnali per indicarti che sei ancora vivo? Pianto per tristezza, pianto per gioia, pianto per il ridere... Che differenza fa? L'importante a questo mondo è vivere senza mai lasciarsi battere da quell'orrenda canaglia che è l'apatia. La pericolosa mancanza di ogni sentore emotivo, bello o brutto. Mai perdersi d'animo per ciò che ci è successo, e neppure la fiducia nelle persone...
     
    Sì... sento una strana calma nell'aria. Una calma innaturale, come quella che precede una tempesta. Sarà una tempesta malevola, che mi rinfrescherà per alcuni giorni prima di mostrare i propri danni, oppure una tempesta benevola, che a lungo mi disseterà di gioia?
     
    Ti prego, non incasinarmi la vita...

    Ripescaggio N°2 del 6 febbraio 2007

    Ecco un altro dei ripescaggi che avevo detto, ci tengo a far notare che è il ripescaggio di un altro ripescaggio  Poi, sperando in una certa costanza, mi prodigherò nel postare cose nuove con una certa regolarità e buona volontà.
     
    Rieccomi qui, domattina ho un esame importante e devo scaricare la tensione. Allora ho deciso di riesumare un mio vecchio pensiero su fatti veramente accaduti, questo per confrontarlo con ciò che è accaduto ultimamente.
    *Pensiero breve*
    un bambino ne fa di tutti i colori ad un cane e quest'ultimo sopporta senza lamentarsi e proteggendolo;
    due oche attaccano a vista i gatti adulti e scappano dal gattino appena nato per paura di fargli male;
    una leonessa accudisce per mesi un cucciolo di antilope in kenya;
    dei gatti tengono compagnia a delle paperelle appena nate in attesa del ritorno della madre;
    tre leoni attaccano quattro sequestratori e poi proteggono la bambina sequestrata fino all'arrivo della polizia lasciando libero il campo senza far storie.
    Viene da pensare che il mondo animale sappia usare il cervello e il cuore maggiormente rispetto a certi esseri "umani".
     
    Intanto aggiungo solo che sono in tensione massima. Mi stavo preparando per un esame da dare il 10 aprile e un po' pensavo già ad un altro da dare a maggio ma, giusto ieri, sono venuto a sapere brutalmente che invece di essere a maggio l'esame sarà il 3 aprile!!! aaaargh!!! ma ce la faaaaròòòòòòòò!!!!!!!!! Perchè con la forza del sole....... ehm... quella è un'altra cosa...
     
    Ok, ce la posso fare... ce la DEVO fare!
     
    firmato: un malato che nelle due prossime settimane dormirà si e no 2 ore a notte @_@

    Ripescaggio N°1

    Ecco qua, avevo detto che avrei riesumato alcune cose dall'altro blog. Questo l'avevo scritto in un momento veramente nero (11 gennaio di quest'anno), per sfogarmi un po' altrimenti non mi sarei smosso tanto facilmente. Ora come ho detto sto molto meglio, però volevo riportarlo comunque qui. In corsivo il testo riportato...
     

     
    Ogni giorno vivi con la convinzione di dover vivere e tirare avanti,
    per donare un sorriso agli altri o nella speranza che il domani sarà migliore.
    Ti svegli alla mattina con un pensiero fisso che non se ne vuole andare,
    un pensiero che è un tormento al mattino, al pomeriggio ed alla sera.
    Un tormento pure di notte. Ma a lunghi tratti, ripensandoci, quel tormento è piacevole,
    momenti felici che speri possano tornare quanto prima e ancora ti chiedi com'è che son finiti.
     
    E vivi ogni giorno sperando che il domani sia migliore, che non sentirai più quella stretta,
    quel vuoto che si è creato, una frattura nel tuo essere che senti che non si colmerà mai del tutto.
    Poi ti accorgi che quella non è una frattura, ma che ti è stata estirpata parte di te,
    il tuo io non è più intero, ti manca qualcosa e purtroppo sai troppo bene che cosa.
    Ti manca, lo rivorresti, ma non è possibile... non ora per lo meno. E ti trovi a chiederti quando sarà,
    ti dici "ancora un mese, resisti ancora un mese" e ogni giorno di più pensi di non potercela fare.
     
    "Ancora un mese, resisti ancora un mese" ed il dolore aumenta, ogni giorno di più,
    e solo il bel ricordo di momenti felici ti permette di estrarre dal fodero il sorriso da regalare agli altri.
    Quel sorriso che è luce e che ti aveva detto essere una delle belle cose di te,
    ma il vero sorriso si è spento ed ora resta solo una pallida ombra di esso. Una finzione
    Sono stanco e svuotato dal fingere, perchè mi dici di non chiederti di fingere?
    Quando è poi quello che tu chiedi a me da quel novembre? Fingere che per me sei nulla...
     
    Molte persone cercano senza speranza negli altri quello che noi avevamo, complicità, intesa assoluta,
    e tu invece vuoi far finta che non ci sia, mi hai chiesto di spegnerla. Eliminarla.
    Un bene così prezioso che solo pochi fortunati trovano, un tesoro, una cosa preziosa. Eppure
    vuoi distruggerla, e con essa stai distruggendo me. Dall'interno, dai ricordi, dall'amore.
    E ogni giorno speri che sia quello dove ti sentirai meglio, che sia quello dove potranno rimanere
    solo i bei ricordi. Ma ogni giorno in più che passa un pensiero si fa sempre più breccia nella testa...
     

     
    "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, cosi', per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo. "T'avro' fatto un brutto scherzo..." E rise ancora. "Sara' come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..." E rise ancora. Poi ridivenne serio. "Questa notte... sai, non venire".

    "Non ti lascerò".
     
    *Il piccolo principe - Antoine de Saint-Exupéry*

    E l'alluce fu!

    Sono mancato per mesi e mesi, di certo non ho passato un bel periodo e chi mi è stato intorno lo sa benissimo e ringrazio tutti per avermi sostenuto. ho sofferto parecchio ma ora sto decisamente molto meglio. ritorno a scrivere dopo tanto tempo su questo spazio perchè ormai è giunto il momento di lasciarsi alle spalle certe cose. non dimenticarle, faranno per sempre parte del mio bagaglio emozionale nel bene e nel male, ma semplicemente superarle. nel frattempo avevo scritto qualcosa su un altro spazio e nei prossimi giorni riporterò qui. (mi piace cambiare si nota? :D )
     
    In questi ultimi 13 mesi, da quando ho aperto la fumetteria, ho dovuto piegarmi al fatto che alcune amicizie sono effimere e cambiano all'evolversi del momento o del contesto. mentre altre hanno radici solide come quelle che una quercia affonda nel proprio terreno. poi c'è un terzo gruppo... quelli che consideri solo conoscenti, che pensi in fondo a loro non importi poi così tanto di te, ma che ti sanno stupire con atti di estrema amicizia, persone straordinarie. Forse l'ho già detto altre volte ma ho difficoltà a fidarmi delle persone e prima che qualcuno possa diventare mio amico (e sono veramente pochi quelli che considero come tali, fino a poco fa si contavano sulle mani, ora anche sui piedi :P ) ne passa di tempo.
     
    sono sempre stato un buon ascoltatore, quello a cui confidare ogni problema sapendo di poter ricevere qualche consiglio (magari cannato) sincero e quello che non avrebbe mai tradito la tua fiducia. in un solo anno invece penso di aver recuperato tutto quello che ho dato a forza di stressare gli altri. però gli ultimi giorni sono stati parecchio "liberi", mi sono sentito tornare in me. ho anche ricominciato a sentire alcuni dei miei gruppi preferiti che ormai avevo accantonato da tanto tempo, rispolverati forse per nostalgia ma penso più che altro per affinità nei testi e vitalità di alcune di queste musiche. Bluvertigo, Depeche Mode, Subsonica, Silvestri... solo alcuni.
     
    Ma ora basta parlare di ciò... ^_^ si rinnova il ciclo!
     
    Questa settimana sono addirittura andato a lezione all'università. Un corso che è stato messo solo recentemente ma che a me interessa tantissimo... Papirologia. E' stato piacevole tornare all'università per seguire un corso e stupenda è stata la compagnia. :P Mi viene ancora più voglia però di andare a scavare quest'estate. sniff sniff ;°°°
     
    Per ora mi concentrerò sugli esami prossimi venturi con la massima convinzione di passarli (di doverli passare sarebbe più giusto dire).
     
    Per oggi basta così, si fa fatica a tornare a parlare di belle cose dopo mesi come quelli passati. Portate pazienza... ci riuscirò ;)
    sciao sciao ^_^

    Elargire sorrisi, ecco il segreto della felicità

    Sempre in bilico, fra la depressione e il voler mostrarsi sorridente agli altri. Per fortuna che i ragazzini che vengono in fumetteria con il loro baccano e la loro voglia di vivere non lasciano mai molto tempo per pensare. Posso cadere ma circondato da loro e dalle loro domande mi riesco ancora a rialzare. C'è una poesia di Baudelaire che ormai una decina di anni fa rispecchiò il mio umore. Incontrai poi una ragazza che con il suo modo d'essere mi riportò alla ragione. Era un fiorellino delle alpi conosciuto grazie alla mia migliore amica, passammo tutti e tre insieme dieci bellissimi giorni e al momento dei saluti mi scrisse in ricordo "Un sorriso aggiunge un filo alla trama brevissima che è la vita" (L. Sterne).
     
    Sì la vita è molto breve e da quel momento mi resi conto che era inutile perdere tempo prezioso a deprimersi e a mostrare il proprio star male agli altri. Meglio un sorriso e farsi ricordare con quel sorriso sempre vivo e cordiale. Fare in modo che chi ti abbia incontrato anche solo una volta possa ricordarti con quel sorriso e, ripensandoci, possano volgere anche a lui verso l'alto gli angoli delle labbra.
     
    Poi con quella ragazza si instaurò un legame speciale rimasto ancora oggi nonostante la distanza. Grazie a lei ed alla sua passione scoprii uno dei miei autori e dei miei libri preferiti, Alessandro Baricco e Novecento. Andammo a casa sua e dopo molte risate voleva leggerci quel libro. La mia stellina non era molto entusiasta ma la lasciò fare. Iniziò la lettura e man mano che proseguiva mi sentivo sempre più trasportato da quelle parole, da quella storia e dal suo modo di leggerla con passione e amore. Arrivò fino alla fine del libro e solo in quel momento riuscii a realizzare di nuovo dello spazio che mi circondava. La mia migliore amica si era invece addormentata, ma le capitava spesso.
     
    Da allora lunghe sono state le chiacchierate per telefono su quell'autore e finalmente giunta l'ora della laurea ecco realizzato il suo sogno di poter fare la tesi su Baricco. 110 e lode con pubblicazione. Ho visto quella passione nascere e proseguire fino al proprio apice e nel momento della discussione ero pieno di gioia per lei.
     
    Scrivo tutto questo perchè sono uno stupido romantico che ama vedere i sogni realizzati e le persone amate felici. Odio farmi vedere triste e depresso di fronte agli altri, mi ero ripromesso di non permettere mai più una cosa del genere ma queste sono promesse che non è possibile controllare. Ma sono certo che, una volta passato questo periodo (e mi auguro vivamente che accada alla fine della prossima settimana), riuscirò nuovamente, ripensando a questi bei momenti, ad elargire sorrisi con il cuore e a non far più preoccupare chi mi circonda e mi vuole, suo malgrado, bene.

    Angoscia

    Passi tutta la tua vita a fare il bravo ragazzo e ad essere visto dagli altri come colui che non ha mai fatto neppure una cazzata definibile come tale e, quando finalmente sei felice, ti ritrovi a fare la più grossa cazzata che in vita si possa fare trascinato dal momento. E tutto quello che molto lentamente nelle ultime settimane era andato a costruirsi definendosi come un bellissimo rapporto di speciale amicizia, crolla inesorabile. Ti rimane solo la voglia di vomitare, di piangere ma non riesci a fare nessuna delle due cose tanto che ti senti distrutto. Non riesci neppure a dormire per due giorni di fila. E ti rimane solo da chiedere se mai potrà tornare tutto come prima, riavere il bellissimo rapporto di amicizia che s'era formato, ed in quanto tempo ciò potrà avvenire... e ti senti morire dentro ogni giorno che passa.